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#Blue Team Italia   luned 11 settembre 2017
MADRID: BILANCIO AZZURRO

Stefano Nicoli per Koled Studio
A meno di ventiquattro ore dalla finale giocata ieri dallItalia del Flag a Madrid, per la nostra Federazione gi tempo di bilanci. Uno splendido secondo posto per la Nazionale maschile, il quarto della sua storia dopo Helsinki 2005, Belfast 2009 e Pesaro 2013. Volevamo loro, inutile negarlo e il sogno sfumato per soli due punti, dopo un match pesantemente condizionato dai falli. Ha vinto lAustria, che si porta a casa il titolo continentale anche nella competizione femminile, dove la nostra squadra ha chiuso al quinto e ultimo posto, con il grande rammarico di aver perso la sfida decisiva di wild card contro la Repubblica Ceca, squadra battuta per ben due volte consecutive nei preliminari.

Partiamo proprio dalle ragazze e affidiamo il commento a Manfredi Leone, GM azzurro:
Questo Europeo ha evidenziato i limiti previsti di una Nazionale completamente rinnovata, con linserimento di atlete molto giovani. Il resto dEuropa sta crescendo e noi dobbiamo investire e dare ancora pi forza al movimento femminile, anche attraverso un rafforzamento del dialogo tra il coaching staff azzurro e i tecnici societari. E poi bisogna lavorare sulla tenuta in termini di concentrazione, che si dimostrata una vera e propria necessit.

E daccordo con questa analisi Coach Michele Degrassi, che commenta cos il percorso delle sue ragazze:
E stato un anno di cambiamento generazionale per la nazionale femminile: pi della met delle partecipanti era infatti alla sua prima esperienza in maglia azzurra. Come era presumibile abbiamo pagato un po questinesperienza che si tradotta nella sconfitta nel wild card game con la Repubblica Ceca per 26 a 28. Era sicuramente una partita alla nostra portata, se consideriamo che nel girone le avevamo battute entrambe le volte, ma purtroppo le cose sono andate diversamente. Rimane comunque la soddisfazione per la seriet e la professionalit con la quale le ragazze hanno affrontato questa importante esperienza.

Diverso invece il discorso relativo alla Nazionale maschile, squadra dalla tradizione forte, seppur rinnovata. Luke Zahradka, il nostro QB, entrato bene negli schemi offensivi, commenta Leone, tutti i ragazzi sono molto ben preparati, hanno esperienza, al di l del fatto che molti provengono dal tackle, e tecnicamente ci siamo. Il gioco sta cambiando dal punto di vista regolamentare e occorrer perfezionare qualche sfumatura per essere ancora pi competitivi. Il livello medio europeo si sta alzando, con paesi come la Spagna che sono cresciuti molto e questo miglioramento esponenziale a livello tecnico ci coinvolge. Anche nel settore maschile, tuttavia, occorre lavorare a medio-lungo termine, perch sono convinto che questa selezione, grazie anche a qualche giovane innesto che d ossigeno a tutto il movimento, potr darci ancora molte soddisfazioni, anche a livello mondiale."

Dello stesso avviso coach Giorgio Gerbaldi che, di rientro a Roma, commenta: Torniamo da Madrid sicuramente con un po di amaro in bocca, perch perdere la finale per 20 a 18 contro unAustria fortissima brucia. Ma dobbiamo ritenerci soddisfatti, perch abbiamo lavorato moltissimo, giocando tutte le partite al 100% e alla pari di squadre cresciute davvero tanto, sia a livello atletico che tecnico-tattico. Penso soprattutto alla Svizzera, che forse la squadra che mi ha sorpreso e impressionato di pi e contro la quale abbiamo vinto con un Mary pass allultimo secondo di Simone su Di Tunisi, dopo un match equilibrato e molto emozionate, o alla Spagna che qui ha conquistato il bronzo e che fino a qualche anno fa non era cos competitiva. E poi lAustria, che oggi pu giocarsi la vittoria a livello mondiale contro chiunque, dagli Stati Uniti al Canada, alla Danimarca o al Messico. E in questo lotto di squadre, a questo punto, penso proprio possiamo esserci anche noi.

Confermarsi stabilmente ai vertici europei in una qualunque disciplina sportiva, come successo a noi negli ultimi 12 anni nel Flag Football, non mai facile, conclude il Presidente della FIDAF, Leoluca Orlando. I nostri ragazzi hanno affrontato a viso aperto nazioni tra le pi forti al mondo di questo sport, dimostrando un livello tecnico e una preparazione allaltezza di qualunque avversario. A loro, ma anche alla Nazionale femminile, movimento in crescita nel nostro Paese, e a tutto lo staff azzurro i miei personali complimenti per questo brillante risultato.