Panthers Parma e
Seamen Milano nel girone A e Warriors Bologna nel girone B sono le
tre elette, anzi autoelette, visto che i risultati li hanno ottenuti
con le proprie risorse. I Panthers anche perdendole tutte, e venendo
dunque raggiunti dai Rhinos nel caso di tutte vittorie di questi
ultimi, avrebbero comunque il 2-0 negli scontri diretti; i Seamen, 4
vinte e 1 persa, potrebbero essere superati dai Rhinos in caso di
tutte vittorie dei rinoceronti compresa quella con almeno 14 punti di
scarto nel derby di sabato prossimo, ma ciò vorrebbe dire un’altra
sconfitta dei Giants (contro i Rhinos stessi, all’ultima giornata)
che dunque avrebbero almeno 5 sconfitte e non potrebbero mai
raggiungere i Seamen stessi. Meno da rompicapo
la spiegazione dell’accesso ai playoff per i Warriors: sono 4-1, e
anche perdendole tutte, e con tutte vittorie dei Marines attualmente
in fondo alla classifica, avrebbero comunque il 2-0 negli scontri
diretti. Per gli altri tre posti vale invece ancora tutto, anche se
già il prossimo turno farà ondeggiare qualche birillo.
GIRONE A
SEAMEN
MILANO-GIANTS BOLZANO 31-23 (14-0, 10-7, 0-7, 7-9) – La
chiamerebbero di solito “dai due volti” una gara che si svolga
come quella del Vigorelli, ma oltre ad essere un cliché è anche una
definizione inesatta. La partita tra Seamen e Giants infatti ne ha
avuti multipli, di aspetti. Il dominio iniziale del milanesi,
tradotto in un 24-0 da lapide per le ambizioni dei bolzanini; la
rimonta, culminata nel -3 sul 24-21 a inizio ultimo quarto, e il
riallungo dei Seamen (4-1), con tocco finale di Andrea Modena, che
intercettando l’ultimo tentativo dei Giants chiude nel cassetto la
vittoria dei marinai e il loro accesso automatico ai playoff, mentre
per gli altoatesini il duello è ora contro i Rhinos per l’ultimo
posto disponibile. Quanto alla partita, il 24-0 milanese era stato
opera di Jordan La Secla e Gianluca Santagostino, con il primo a
lanciare in end zone il secondo per 28 (dopo uno snap sbagliato dai
Giants su un tentativo di punt), 6 e 88 yard, con i 3 punti restanti
a firma di un altro ricevitore, Stefano Di Tunisi, nella sua versione
da kicker, con un field goal di 27 yard. Poco prima dell’intervallo
si comincia a ribaltare la situazione, con il lancio di Chris Owens
per Henry Harris (30 yard), e nel 3° quarto analogo esito per Marco
Bonacci (25 yard) per il 24-14. Dopo un field goal sbagliato dai
Seamen i Giants segnano ancora nell’ultimo quarto, lancio di 37
yard di Owens per Harris (24-21), e vedono spento il tentativo di
sorpasso dall’intercetto di Brian Bradford, poi ripresa palla sulla
propria linea delle 3 yard provano a giocare un quarto tentativo
senza successo, e poco dopo Danilo Bonaparte entra in end zone da 3
yard a 1’15” dalla fine (31-21). Pochi istanti dopo Shawn
Abuhoff, rientrato in campo dopo un infortunio che lo aveva messo
fuori nella prima parte, intercetta ai limiti della propria end zone,
ma l’attacco subisce un safety (31-23) con la palla
poi data per regolamento ai Giants (2-3), il cui tentativo di
potenziale pareggio viene però fermato da Modena.
PANTHERS
PARMA-SAMPLA BELTING RHINOS MILANO 37-28 (7-7, 17-7, 0-7, 13-7) –
Bella partita a Parma, nel debutto
stagionale in casa dei campioni d’Italia, che all’intervallo
hanno consegnato un omaggio floreale alle mamme, in occasione della
Festa della Mamma. Musica, cheerleader carichissime e un caldo già
estivo, per una partita subito esplosiva. Al primo drive ospite,
infatti, Michele Fumarola intercetta un lancio laterale di Chris
Forcier e riporta il pallone in touchdown per il 7-0 Panthers a 9’02”
dalla fine del primo quarto. Forcier, al settimo intercetto in due
partite, si rifà poco dopo, correndo per 82 yard in un’azione in
cui era parso voler lanciare per poi immediatamente mettere giù
palla e involarsi. 7-7 a 7-40” dal termine. Sul successivo drive
milanese, però, lo stesso Forcier si infortuna alla caviglia
sinistra subendo un sack da Simone Bernardoni e Luca Fontanili, e
deve uscire, sostituito dal giovane Giovanni Silva, 22 anni. Si apre
il 3° quarto e Parma va avanti 14-7, lancio di Tommaso Monardi per
Jared Karstetter nell’angolo destro della end zone, per 12 yard.
Mancano 5’04” alla fine del 1° tempo ma passano solo 15” e i
Rhinos pareggiano, con Silva che lancia al debuttante Chauncey
Calhoun sul lato sinistro: ricezione e corsa dell’americano per
complessive 68 yard, e il 14-14 a 4’49”. Panthers di nuovo in
vantaggio con un lungo drive concluso dal lancio di Monardi per
Tommaso Finadri, 4 yard, a 2’51”, e dopo l’intercetto di
Karstetter in tuffo su Silva Andrea Vergazzoli calcia il field goal
di 21 yard per il 24-14, a 43” dalla fine, che è anche il
punteggio all’intervallo. Milano apre il 3° periodo con un bel
drive che però si interrompe per intercetto di Ben Johnson sulle 15
difensive, ma il quarto non avrà altri sviluppi cruciali fino a 51”
dalla fine, con il touchdown su corsa di AJ Storms che con la
trasformazione su calcio porta gli ospiti al -3, 24-21. I Panthers
non si fanno prendere dal nervosismo e ricominciano a mangiare campo,
chiudendo un lungo drive con la corsa da 1 yard di Ryan Christian per
il 31-21 a 8’40” dalla fine, e aggiungendo poi un field goal di
Vergazzoli da 27 yard per il 34-21 a 5’52” dal termine. Calhoun
con la seconda ricezione in td della sua partita, e la trasformazione
di Delaria, riavvicina i Rhinos (34-28) a 2’35”, ma il possesso
palla dei Panthers riesce a mangiare yard e minuti, e a 44” dalla
fine ancora Vergazzoli scava il divario definitivo con un calcio di
24 yard. Da notare che i Panthers sono stati guidati dalla sideline
da Paolo Borchini, che ha sostituto l’head coach Andrew Papoccia,
tenuto lontano da un importante impegno di lavoro.
ENERGY
BUILDING DOLPHINS ANCONA-HOGS REGGIO EMILIA 19-0 (0-0, 6-0, 7-0, 6-0)
– Tre su tre in casa per i
Dolphins, attesi poi sabato prossimo dall’ultima al Dorico, contro
i Warriors Bologna. E terza sconfitta per gli Hogs, autori di una
prestazione negativa su molti fronti e messi in difficoltà da alcuni
errori, ad esempio un paio di fumble, di cui uno a poche yard dalla
propria end zone. Troppi aspetti negativi, se dall’altra parte c’è
una squadra aggressiva e preparata come i Dolphins. Che in realtà ci
mettono un po’ a primeggiare, dopo un quarto di gioco iniziale
contrassegnato da un intercetto di Jamail Berry su un lancio di Rocky
Pentello al quarto down, senza esito però sul drive successivo. Nel
2° quarto De Jesus intercetta ancora, ma subito dopo ecco il fumble
degli Hogs, subito sfruttato dai padroni di casa con il td pass di
Pentello per Fulvio Renzi da 5 yard: 6-0, punteggio con il quale
termina il primo tempo, dopo un field goal da 40 yard sbagliato da
Nicolò Iotti per gli ospiti. Nel secondo tempo subito un drive
reggiano che però si chiude con un punt, apparentemente ottimo in
quanto mette i Dolphins con le spalle al muro sulla propria linea
della 1 yard, ma lì parte la macchina-Pentello, che con una serie di
lanci porta fino al touchdown, siglato da Carlo Fanini (impiegato in
attacco a causa dell’assenza di Michele Marchini e Filippo
Limitone) da 20 yard, con ricezione e slalom prendendo poi la linea
laterale. È il 13-0, a 5’ dalla fine del 3° quarto, che diventa
16-0 a inizio 4°, con un field goal di Enrico Leonardi da 31 yard, e un altro
field goal nel finale, per i 19-0 che ribalta decisamente lo scarto
con cui gli Hogs, incapaci di chiudere un down nell’ultimo quarto
anche con una modifica al settore quarterback, con Demetri Huffman a
rilevare Marco Lazzaretti, avevano vinto all’andata (12-7).
MISTERSEX
LAZIO MARINES-WARRIORS BOLOGNA 14-28 (0-0, 0-15, 0-7, 14-6) –
È la IFL di quest’anno: tre squadre ai playoff in ciascuno dei due
gironi permettono a tutti di tenere aperte le speranze fino alla fine
(o quasi), ma qualcosa bisogna fare, ed è il problema del Marines,
che con la sconfitta contro i Warriors scendono a 1 vittoria e 4
sconfitte, e si giocano forse una carta importante sabato prossimo
nella trasferta di Scandiano contro gli Hogs. Battuti 21-3
all’andata, ma ora davanti ai romani in classifica. Domenica, al
Giannattasio di Ostia, una partita emotivamente e agonisticamente
intensa, che ha visto tra l’altro nei bolognesi il debutto del
quarterback RobCurley, autore di una prova molto incoraggiante, se si
considera che era arrivato in settimana e aveva incontrato alcuni dei
suoi nuovi compagni di squadra solo alla vigilia della gara. Curley
ha subito trovato in Mario Panzani il terminale esperto e affidabile
che piace a ogni qb: dalla loro combinazione nascono nel 2° quarto
il primo e il secondo touchdown, con trasformazione di Matteo Guerra
su calcio nel primo caso e di Jordan Scott su ricezione nel secondo,
grazie alla prontezza di Walter Peoples, che da holder risolve un
problema di controllo del pallone dopo lo snap e lancia per il
compatriota. Il primo tempo si conclude con un field goal sbagliato
dai Warriors, mentre nel terzo quarto si ripete la catena
Curley-Panzani per il 22-0 bolognese. A inizio ultimo quarto Giorgio
Polidori segna su ricezione e trasforma anche da 2 per l’8-22, ma i
Warriors rispondono con un touchdown di Scott su corsa che chiude la
partita dal punto di vista dell’incertezza.
CLASSIFICA
GIRONE A
Panthers Parma e
Seamen Milano .800 (4-1); Giants Bolzano .333 (2-4); Sampla Belting
Rhinos Milano .200 (1-4).
GIRONE B
Warriors Bologna
.800 (4-1); Dolphins Ancona .500 (3-3); Hogs Reggio Emilia .400
(2-3); MisterSex Lazio Marines .200 (1-4).
IFL MAGAZINE
Prodotto da
QuadraCompany, è la trasmissione settimanale, della durata di
mezz’ora, che va in onda su Raisport al giovedì sera con la
sintesi di una partita, curiosità da bordo campo e il ritratto
dettagliato di una squadra. Prossima puntata giovedì 16 maggio a
mezzanotte con la sintesi di MARINES-WARRIORS.
PROSSIMO
TURNO
Sabato 18 maggio
ore 18.00 Sampla Belting Rhinos Milano-Seamen Milano
Sabato 18 maggio
ore 20.00 Energy Bulding Dolphins Ancona-Warriors Bologna
Sabato 18 maggio
ore 20.30 Hogs Reggio Emilia-MisterSex Lazio Marines
Domenica 19
maggio ore 15.00 Panthers Parma-Giants Bolzano
Per ulteriori
informazioni seguite l’account Twitter @Ifl2013
Ufficio Stampa IFL
Nella foto, una corsa di Giuseppe Lombi degli Energy Building Dolphins Ancona, autrice Manuela Pellegrini.