Con il successo, i Panthers vanno
a 6 vittorie e 1 sconfitta e per perdere il primo posto a vantaggio
dei Seamen dovrebbero cedere di 30 punti in casa contro i milanesi
domenica prossima, eventualità al momento non prevedibile, stanti
anche i problemi di infortuni dei Marinai, già battuti 35-6
all’andata. Sempre nel girone A, il quadro per quel che riguarda i
Rhinos (2-5) e i Giants (2-5) è chiaro: esistesse, il pareggio
basterebbe ai milanesi, che hanno vinto all’andata per 54-35, ma
oggi come oggi conta solo chi vincerà l’ultima partita, motivo per
cui sabato la vittoria dei milanesi è valsa come corroborante, come
rinvigorente dopo lunghe settimane di sconfitte e infortuni, ma non
ha deciso nulla dal punto di vista della classifica. Poi, guai ai
vinti: nel senso che, entro i binari della sportività e della
naturale competizione, bisognerebbe cercare di vincere sempre, quando
si va in campo, ed è quello che è appunto accaduto sabato.
Nell’altro girone B si sfiora il caos: Warriors e Dolphins sono
4-3, gli Hogs 3-4 e c’è teoricamente il rischio di arrivo con tre
squadre a 4-4. In tal caso sarebbero primi i Dolphins, 3-1 contro le
altre due, con Warriors e Hogs a giocarsi l’altra posizione sul
filo dei punti segnati e subiti, considerando che all’andata i
Guerrieri vinsero di un punto, e che ovviamente una vittoria reggiana
nei loro confronti sabato prossimo sarebbe almeno con lo stesso
scarto. Chiaro che però i Warriors hanno, al contrario delle rivali,
il destino nelle proprie mani: una vittoria e sarebbero primi, con i
Dolphins comunque secondi. E a
questo proposito va notato come tutte e quattro le sfide del
prossimo, e ultimo, weekend avranno un risvolto di classifica
importante: si giocano in due giorni e due fasce orarie diverse, ma
omogenee per girone (tutte quelle dell’A domenica alle 15, tutte
quelle del B sabato alle 21) e questo renderà particolarmente vivace
lo scambio di informazioni e aggiornamenti tra i campi, che vi
invitiamo a controllare tramite gli account Twitter della lega
(@Ifl2013) e dei singoli club.
MISTERSEX
LAZIO MARINES-SEAMEN MILANO 37-34 (13-6, 0-14, 14-7, 7-7, OT 3-0) –
Una lunga partita, a Ostia, per via
dell’overtime e della sosta dovuta all’infortunio di Simone
Pratesi, il ricevitore dei Marines che nel 1° quarto ha subito la
sospetta frattura della clavicola. Il successo dei Marines sul field
goal di Massimiliano Valia vale la grande soddisfazione della seconda
vittoria stagionale, e poco altro, essendo i romani già fuori
dall’accesso ai playoff, ma ha qualche conseguenza in più per i
Seamen, che ora per sperare nel primo posto devono vincere a Parma
con più punti di quanti non ne siano stati battuti all’andata,
ovvero 30. I milanesi scelgono di portare a Roma 36 giocatori e di
non utilizzare Shawn Abuhoff e Jeff Souder, ancora non in condizioni
fisiche ideali, e restano poi non impiegati altri elementi come
Silvestri, Matani, Salvemini, Merighi e Sorteni ma onore ai Marines,
che con un organico ancora più ridotto e con la perdita di Pratesi
lottano fino alla fine. Aprono anzi il punteggio con la corsa di 8
yard di Erik Pedersen trasformata da Massimiliano Valia (5’06”
del 1° quarto), dopo che uno snap troppo alto aveva costretto i
Seamen a partire dalla propria linea della 1 yard e Jordan La Secla,
in scramble, si era
fatto intercettare da Daniele Francioni. Curiosamente, il 7-0 è solo
la terza volta in tutta la stagione in cui i laziali sono in
vantaggio in una partita: il caso precedente si era verificato nella
prima giornata, con un analogo 7-0 a Bologna in una partita poi persa
per 29-13, e ovviamente in occasione dell’unica vittoria, quella
sugli Hogs Reggio Emilia per 21-3 alla seconda giornata, il 6 aprile
scorso. La Secla risponde subito lanciando in end zone Gianluca
Santagostino, che nel ricevere però si infortuna alla caviglia e non
rientrerà: 7-6 a 2’43”. Il primo quarto si chiude con l’azione
del vantaggio laziale per 13-6, su lancio di 51 yard di Kellen
Pruitt, ancora qb stante l’infortunio di Anthony Gardner della
settimana precedente, ma nel secondo quarto segnano solo i Seamen,
con una corsa di 5 yard di Flavio Piccinni a 7’27” e una di La
Secla di 4 yard (dopo lunghe ricezioni di Danilo Bonaparte e Gabriele
Abbruzzi) a 1’45” per il 13-20 dell’intervallo. Terzo quarto e
corsa di 2 yard di Pruitt per il 20-20 a 7’10”, ma in 2’10”
esatti è ancora Piccinni con una poderosa avanzata di 14 yard a
entrare in end zone per il 20-27. I Marines però attraversano tutto
il campo ed è Valerio Migliozzi a segnare con una brillante
ricezione da 29 yard sul lancio di Pruitt, a 2’12” dalla fine del
quarto. Parità, 27-27, reiterata anche dallo scambio di touchdown
dell’ultimo periodo: Andrea Zini placca Pruitt facendogli perdere
il pallone, ricoperto in end zone da Rinaldo Franchi per il 34-27
Seamen a 7’04” dalla fine, ma dopo uno scambio di possessi è
Pedersen a pareggiare con una corsa di 1 yard a 1’52” dal
termine. I milanesi non riescono a segnare sul loro ultimo possesso e
si va al supplementare, nel quale come noto si assegna ad ogni
squadra il pallone sulle 25 offensive e si guarda al punteggio al
termine di un possesso a testa: chi è avanti vince (ovvio). I Seamen
sprecano la loro opportunità con La Secla che viene intercettato
dall’ottimo Francioni, mentre i Marines chiudono un down poi su un
quarto tentativo e 8 calciano il field goal della vittoria (26 yard
totali) con Valia.
SAMPLA BELTING RHINOS
MILANO-WARRIORS BOLOGNA 28-21 (7-14, 0-0, 7-7, 14-0) – Vincere
senza vincere, perdere senza perdere. Ma anche, semplicemente,
vincere e perdere. Per chi avesse resistito fin qui, la spiegazione:
il primo verbo è sempre riferito ai Rhinos, il secondo ai Warriors.
I milanesi infatti hanno vinto, ma non hanno conquistato l’obiettivo
principale che è quello dell’accesso ai playoff, del resto
impossibile da accertare in questa giornata dato che verrà
determinato dallo scontro diretto con i Giants di domenica prossima;
e i bolognesi hanno perso, ma mantengono il primo posto con buone
speranze di tenerlo con sé partita dei Rinoceronti a Pero, che
potrebbe diventare la loro casa, e prima partita senza l’head coach
Sergio Angona, che in settimana aveva lasciato la squadra. In campo
ancora come quarterback Giovanni Silva, con Chris Forcier
praticamente guarito ma risparmiato in vista di domenica prossima,
mentre tra i bolognesi assenze in linea di attacco e di difesa tra
cui quella di Stefano “Zio” Chiappini, il centro. E la partita si
apre subito in maniera esplosiva per gli ospiti, che al primo drive
segnano con una ricezione di Mattia Parlangeli, lancio di 8 yard di
Rob Curley uscito in scramble verso destra a causa della pressione
milanese. 7-0 Warriors con il calcio di Matteo Guerra a 6’18”
dalla fine del 1° quarto, ma i Rhinos rispondono subito con una
corsa di 56 yard di AJ Storms: calcio di Gabriele Arioli e 7-7 a
5’17” dalla fine del quarto. Imperturbabili, i Warriors replicano
al drive succesivo ancora con Parlangeli, lancio di 24 yard questa
volta, e 14-7 a 2’44” dalla fine del 1° periodo. Sembra una
partita di quelle a punteggio molto alto, ma le difese si adeguano e
gli attacchi non chiudono alcuni terzi down e così nel 2° quarto
l’azione si movimenta solo quando Alessandro Delaria intercetta
Curley sulle 30 dei Rhinos e quando su un 4° tentativo Maxym Berezan
non riesce a tenere un lancio dello stesso Curley. Dopo l’intervallo,
nel quale sono stati premiati i giocatori di Rhinos e Warriors
protagonisti dell’emozionante Super Bowl III del 1983 vinto dai
milanesi negli ultimi secondi, i Rhinos schierano come quarterback
Chauncey Calhoun al posto di Silva, e l’attacco prende una
dimensione diversa, più dinamica, con Calhoun che quasi sempre va al
lancio in roll-out (o sprint-out, non scendiamo troppo nei
dettagli però), muovendosi cioè lateralmente non appena ricevuta la
palla, alternandosi tra traiettorie corte e lunghe dei ricevitori, ma
è Mattia Binda, ancora brillante, a pareggiare con una corsa di 54
yard a 4’40” dalla fine del 3° quarto. Ancora una volta i
Warriors replicano immediatamente: ritorno di kickoff di Manuel Masi,
miscela di corse e lanci (tra cui una ricezione acrobatica di Mario
Panzani) e Jordan Scott entra in end zone in tuffo da 5 yard, per il
21-14 bolognese a 2‘06”. Si entra nell’ultimo quarto e subito
l’ennesimo pareggio, propiziato da un’altra bella corsa di Binda
e siglato dalla ricezione di Giacomo Bonanno per 17 yard, a 11’36”
dalla fine. La partita si decide subito dopo, sul piano del
risultato: punt dei bolognesi ben ritornato da Calhoun che dà palla
ai suoi sulle 28 offensive, e un attimo dopo ancora Calhoun lancia
per Arioli, autore di una spettacolare ricezione con pallone preso in
end zone con la punta delle dita. Arioli segna anche il calcio del
28-21 milanese, a 8’35”, e tra l’altro calcia pure il kickoff
successivo e opera il placcaggio sul ritornatore dei Warriors,
completando una rara quadrupletta. Nel resto della gara i Warriors
hanno a disposizione tre possessi di palla per pareggiare, ma non
ottengono alcun risultato: nel secondo di questi un lancio completo
di Curley per Fabio Capodaglio viene vanificato dal fumble del
ricevitore, causato da Storms e recuperato da Antonio Delaria. I
Rhinos non chiudono però il down al 4° tentativo sulle 22 offensive
e devono opporsi dunque all’ultimo tentativo dei Warriors, che non
va a buon fine con l’incompleto di Curley su Panzani a 1’25”
dal termine.
PANTHERS
PARMA-HOGS REGGIO EMILIA 53-0 (3-0, 35-0, 6-0, 9-0) –
Raffinatissima la tattica dei
Panthers di fingere difficoltà nel 1° quarto, concluso sul 3-0, per
poi esplodere nel 2°, nel quale hanno segnato 5 touchdown, tutti
trasformati come al solito. Scherzi a parte, Parma ha avuto un fumble
perso, un punt e un field goal dopo mancata chiusura del down sulle
22 Hogs nel primo quarto, seguito da un altro punt a inizio 2°
periodo, prima di sistemare le caselline al loro posto. E che posto:
in successione, intervallati da punt degli ospiti, tre td pass di
Tommaso Monardi per Tommaso Finadri (42 yard), Jared Karstetter (55 e
49), Ben Johnson (9 yard, dopo un intercetto dello stesso Johnson su
Demetri Huffman sulle 28 Hogs) e Alessandro Malpeli Avalli (28 yard).
In occasione del terzo touchdown, che ha portato il punteggio sul
23-0, il safety ospite Jamail Berry è stato espulso per uno scambio
di colpi a gioco fermo, e ora rischia tra l’altro di saltare la
partita in casa dei Warriors. Nel 3° quarto, con già molte seconde
linee in campo, corsa di Malpeli Avalli per 8 yard, non trasformata;
nel 4°, field goal di 25 yard di Vergazzoli e chiusura con corsa in
td del giovane (21 anni) Mirko Drago, prima di un ultimo drive nel
quale agli Hogs non riesce di segnare almeno un field goal.
CLASSIFICA
GIRONE
A
Panthers
Parma* .857 (6-1); Seamen Milano* .714 (5-2) ; Sampla Belting Rhinos
Milano e Giants Bolzano .285 (2-5).
GIRONE
B
Warriors
Bologna* e Dolphins Ancona* .571 (4-3); Hogs Reggio Emilia* .429
(3-4); MisterSex Lazio Marines .285 (2-5).
*=già
qualificati per i playoff/made the playoffs
IFL
MAGAZINE
Prodotto
da QuadraCompany, è la trasmissione settimanale, della durata di
mezz’ora, che va in onda su Raisport al giovedì sera con la
sintesi di una partita, curiosità da bordo campo e il ritratto
dettagliato di una squadra. Prossima puntata giovedì 30 maggio su
Raisport2 con la sintesi di PANTHERS-HOGS. L’orario verrà
comunicato in settimana via Twitter o sul sito www.ifleague.it
o sulla pagina Facebook Ufficio Stampa IFL.
PROSSIMO
TURNO
Sabato
1 giugno ore 21 MisterSex Lazio Marines –Energy Building Dolphins
Ancona
Sabato
1 giugno ore 21 Warriors Bologna-Hogs Reggio Emilia
Domenica
2 giugno ore 15 Panthers Parma-Seamen Milano
Domenica
2 giugno ore 15 Sampla Belting Rhinos Milano-Giants Bolzano
Per
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Ufficio Stampa IFL