E
siamo giunti ai playoff, dopo la “crudele” scrematura delle wild
card. Non
mancano illustri vittime come gli storici e gloriosi Angels Pesaro e
i Colossi della LeNAF, i Campioni in carica, Barbari Roma Nord, che
non potranno, stavolta, dare l’assalto, per l’ennesima volta, al
titolo. Del resto, ogni ciclo ha una fine. E siamo certi, che questa
battuta d’arresto servirà ai capitolini per ritornare più forti e
motivati che mai. Fuori anche Islanders Venezia e Daemons Cernusco
sul Naviglio. Per questi quattro roster il Campionato 2013 è finito,
e si può iniziare, dunque, a pianificare la prossima stagione. Un
applauso comunque a tutti, nessuno escluso: per l’impegno, i
sacrifici, le difficoltà, la passione sin qui profusa. Un applauso a
tutti gli splendidi team di questo nostro amato Campionato LeNAF.
Una
sola partita dei quarti di playoff è schedulata Sabato 8 Giugno:
alle ore 21.00, in campo GuelfiFirenze
e Muli Trieste.
Guelfi negli ultimi 4 anni sempre ai playoff: nel 2012, hanno perso
la semifinale contro i Grizzlies Roma; nel 2011, i quarti contro
i Barbari Roma Nord; nel 2010, la finale sempre contro
i Barbari; nel 2009, la semifinale contro gli Sharks Palermo.
C’è altro da dire dei gigliati? Con questo “ruolino di marcia”,
in questi anni, hanno dimostrato che in LeNAF c’è sempre e
comunque da fare i conti con loro, anche se non sono mai riusciti a
portarsi a casa il titolo. Però, sono sempre stati lì in cima. I
Muli non hanno mai raggiunto i playoff in LeNAF. Sulla carta,
giocando in casa, avendo terminato la stagione con 7 vittorie e 1
sconfitta e un ranking tale da evitare le wild card, i fiorentini
sono favoriti. Ma che spettacolo i Muli! Anche gli Angels Pesaro si
presentavano con 7 vittorie ed 1 sconfitta e per di più con il
favore del terreno amico. E’ finita 44-14 per i giuliani. Trenta
punti di scarto, sul campo di uno dei più gloriosi roster del
Football Americano tricolore non sono mica pochi. Del resto, non
dimentichiamo, che agli albori del Football in Italia c’erano anche
loro, i Muli. E anche questi arcigni triestini stanno facendo valere
in campo il peso del blasone. Ora, nessun incontro è scontato. E i
pronostici possono trovare beffarda smentita. Quindi, bando alle
ciance e lasciamo che sia la dura legge del campo a dirci chi andrà
avanti. Allo Stadio di Via del Perugino chi avrà la meglio? I
toscanacci di Coach
Paciaroni o
i Muli, arrivati a vertici mai raggiunti primi e quindi affamati di
nuovi traguardi? Il roster quadrato e compatto toscano, con il suo
equilibrio defense-offense o i matti, imprevedibili triestini?
Comunque vada, siamo sicuri che sarà un incontro elettrizzante e
all’altezza della aspettative dei tifosi che accorreranno. I Guelfi
sono una bellissima squadra e la loro tradizione in LeNAF lo
dimostra. Ma i Muli, con la forza di sovvertire risultati e
pronostici, rappresentano anch’essi lo spirito di questo sport e di
questo Campionato. Nessuno parte avvantaggiato e vincitore. Sul campo
si possono subire beffe inattese. E i Muli, la voglia di fare lo
sgambetto ad avversari prestigiosi, ne hanno tanta! I fiorentini sono
avvisati..
Domenica
9 Giugno, kickoff alle 14.15, Mastini Verona
contro Grizzlies Roma.
I capitolini sono vice-campioni 2012, però hanno faticato non poco,
nelle wild card, contro i Daemons Cernusco sul Naviglio: solo 7-0 e
per di più davanti al pubblico amico. I veronesi, mai arrivati ad un
tale punto, in LeNAF, provengono dalla “perfect season” (8
vittorie su 8 incontri). Non si registrano precedenti tra i due
roster. La franchigia scaligera è sembrata veramente agguerrita. E
la “perfect season” non si realizza per caso, a fortuna. I
risultati dei veronesi, che in più avevano il peso della rivalità
storica con il primo team cittadino, i Redskins (per di più, uno di
quelli storici, fondatori del movimento in Italia), sono
sorprendenti. Abbiamo più volte parlato del fattore “familiare”.
Una squadra gestita a livello societario e tecnico dalla famiglia De
Martin. I Mastini, quindi, non sono soltanto una società sportiva ma
davvero un clan (nel senso positivo e migliore del termine). Un clan
affiatato, vincente, motivato dalla fame di sempre nuovi successi. Un
clan che ha fatto una programmazione, nel tempo, che ora sta dando
dei frutti. Una franchigia bilanciata in ogni settore, con una
offense travolgente e una defense invalicabile. Un collettivo coeso.
Le corse diSebastiani e Quarella,
coadiuvati da una linea d’attacco che si è dimostrata veramente
efficace. Le ricezioni di Fiorini, Lovato e Capogrosso, imbeccati dal
preciso braccio di Guido Pavoni.
Per la difesa, Viviani, Favaro e De Giovanni. Questi sono solo alcuni
nomi degli artefici del “miracolo” Mastini. I Grizzlies paiono un
po’ in affanno, ma sono sempre i Grizzlies. Una squadra da
rispettare, temere, onorare. Quest’anno, poi, con i rivali di
sempre Barbari, fuori dai giochi già dalle wild card, per gli Orsi
c’è la ghiotta possibilità di bissare la stagione 2012, ma
stavolta aggiudicandosi il titolo. Sarà un incontro spettacolare,
ostico, bellissimo. I Mastini azzannano, gli Orsi graffiano! Si
prevedono scintille!
Ultima
partita domenicale. In campo, Lions Bergamo
e Cardinals Palermo.
Cosa c’è da dire dei Lions? Insieme ai Mastini hanno realizzato la
“perfect season”. Hanno un coefficiente punti da togliere il
fiato. Una offense annichilente e una defense insormontabile. In più,
sono l’unico roster ad aver, nel 2011, spezzato il dominio dei
Barbari, vincendo l’Italian Bowl. I Cardinals, invece, sono i
Campioni in carica del CIF9. Già dalla partita con i Briganti,
avevamo sottolineato i punti di forza di questa squadra, rilevando, a
quel punto, che non erano più una sorpresa, ma una realtà concreta.
E che il tanto temuto “contrappasso” del cambio di lega non si
era fatto sentire più di tanto. Anche se solo per due punti, i
palermitani hanno realizzato l’impresa delle wild card: eliminare
gli Dei della LeNAF, i Campioni 2012, Barbari Roma Nord. I detentori
di 4 titoli su 5. 34 punti, a Roma, non sono mica impresa da tutti.
Dell’offense palermitana abbiamo già detto tutto il bene
possibile, in altre occasioni. La defense rimane il nervo scoperto
dei siculi: 32 punti subiti sono tanti. E anche in altri frangenti,
partite che sembravano già vinte sul campo, sono state riaperte per
disattenzioni e ingenuità difensive. Ecco, l’unico, vero limite
del roster di Manfredi
Leone.
Forse, però questo, è anche il bello della franchigia palermitana,
che rende le partite più spettacolari. Del resto, per quanti punti
subisci, se riesci a farne di più, sei il vincitore! Solo che ora,
di fronte, c’è una difesa che ha lasciato ben pochi spazi a tutti.
E un attacco che ha macinato una valanga di punti. Ogni partita,
però, è storia a sé. Al centro sportivo comunale di Orio Sotto,
queste due formazioni si affrontano per la prima volta. Il ruggito
del leone atterrerà il cardinale rosso? Oppure risuonerà il canto
degli uccellini siciliani sui leoni della foresta orobici? Dovremo
attendere Domenica.
Alle
16.30, in campo Elephants Catania
e Giaguari Torino.
Con la vittoria casalinga, nella settimana dei recuperi B, contro i
Briganti Napoli, gli etnei sono riusciti ad evitare le wild card. 7
vittorie ed 1 sconfitta, in regular season, sia per i siciliani che
per i piemontesi. Ma i Giaguari, il turno di wild card hanno dovuto
affrontarlo, godendo della possibilità, per ranking, di poter
giocare in casa. Dove hanno agevolmente vinto contro i dignitosi e
volenterosi Islanders Venezia. Il roster di Trinacria, come ripetiamo
sempre, viene dalla serie A, la IFL. E ha saputo mostrare anche in
LeNAF la propria caratura e la propria forza. Dimostrando di non
patire il passaggio ad un Campionato differente. Questa è la
caratteristica delle squadre competitive: sapersi adattare ad ogni
situazione. E gli Elefanti lo hanno ampiamente confermato. I Giaguari
non sono una sorpresa. L’anno scorso, dopo una regular season
perfetta, e con un attacco schiacciasassi, avevano dovuto cedere
l’onore delle armi ai Barbari Roma Nord, perdendo in casa, senza
realizzare neanche un touchdown. Perdere in casa, in semifinale, ad
un passo dalla finale, ha costituito un’ottima motivazione anche
quest’anno per la franchigia torinese. Non ci sono precedenti tra
queste due formazioni in LeNAF. Ma ora non ci sono squadre
cuscinetto.. ora ci sono solo i team più agguerriti. Si giocherà
tutto sul filo della concentrazione, della determinazione, della
forza di volontà. Basterà un cedimento, una distrazione, un calo
fisico per vanificare una stagione intera. Qui, abbiamo, l’Empireo
della LeNAF. Chi perde va a casa. E arrivederci al 2014. Non c’è
tempo per recuperare. L’asse Morelli-Iuliano e
le corse di Carusohanno
dimostrato di poter fare veramente molto molto male. Questi giovani
giocatori hanno dimostrato affiatamento e quando gli gira la giornata
contenerli può risultare davvero difficile. Ci sarà da sudare per
la difesa siciliana. Dal canto loro, anche gli Elephants rispondono
con un QB giovane, Conticello e
con giocatori di provata esperienza come La
Porta e Strano che
stanno facendo valere tutto il peso della propria esperienza. Tutto
il roster ha dato finora grandi soddisfazioni al coach Giuliano. Al
campo del CUS
di Catania i
tifosi che accorreranno potranno assistere ad un match dai grandi
contenuti tecnici ed agonistici. Quindi, il consiglio è di non
lasciarsi sfuggire un incontro del genere.
Ufficio
Stampa Lenaf