ROSSI:
«TRAMPOLINO DI LANCIO PER IL MOVIMENTO»
PER
LA EFAF VIGORELLI E' IL MIGLIOR CAMPO D'EUROPA
Si è
svolta stamattina, presso il palazzo della Regione Lombardia, la
conferenza stampa di presentazione dei campionati europei gruppo B
che si disputeranno a Milano da domani fino al 7 settembre. Gran
Bretagna, Spagna, Italia, Danimarca, Repubblica Ceca e Serbia si
contenderanno il diritto a partecipare agli Europei A che si
disputeranno nel 2014 in Austria. La gara inaugurale sarà, alle
16.30, Danimarca-Serbia. Alle 21 l'esordio dell'Italia, contro la
Spagna. E per fare l'in bocca al lupo agli azzurri in sala era
presente anche Jerry Douglas, head coach del “Blue Team” che fu
campione d'Europa nel 1987.
A fare
gli onori di casa, l'Assessore allo sport della Regione Lombardia,
Antonio Rossi: «Il mio è un saluto di uno sportivo – ha
detto, in quanto olimpionico di canoa - Spero che questa edizione sia
un trampolino di lancio per tutto il football. E' uno sport che seguo
con simpatia e interesse perché tanti ex canoisti l'hanno provato e
mi hanno raccontato con entusiasmo dello spirito di squadra che in
altri sport non si riesce a trovare. Spero di vedere l'Italia in
Austria nel 2014 per il gruppo A. So che una delle squadre più
difficili da battere è la Danimarca e poi eventualmente nel gruppo A
ci sono Francia, Germania e Svezia. In pratica gli stessi avversari
che avevo io in canoa. Sono molto contento che compaia il logo di
Expo 2015, che sarà una grande vetrina per Milano in Europa e nel
mondo». Gustoso siparietto con il coach della Nazionale italiana
Vincent Argondizzo, che ha subito visto in Rossi «un ottimo
defensive-back», spiegando che «può coprire sui lanci, è un
atleta reattivo, ha spalle larghe, sarebbe presto titolare nel Blue
Team». Rossi ha poi raccontato il suo approccio a uno sport di
squadra, pur provenendo da una disciplina come la canoa: «La canoa è
uno sport atipico. Ti alleni quasi sempre da solo. Però magari
gareggi anche con il K4 e devi fare squadra, prendendo un po' gli
insegnamenti che ti dà lo sport di squadra. Sono rimasto sempre
affascinato dagli sport di squadra. Ti insegnano tantissimo. A
condividere l'obiettivo, ognuno con il suo compito. In parte succede
anche nello sport individuale, con lo staff che ti gira intorno, chi
ti sistema la barca, eccetera. Ma in uno sport così, dove ognuno ha
il suo ruolo ben definito, lo spirito di squadra conta veramente al
massimo. Anche se non sono mai entrato su un campo da football, sennò
non ne uscivo, oppure ne uscivo distrutto...» Coach Argondizzo non è
molto d'accordo...
Questo
il saluto del presidente dell'EFAF, la federazione europea, Robert
Huber: «Sono molto contento che questa manifestazione sia
ospitata in Italia. Abbiamo cominciato a parlarne 4 anni fa e ci
siamo arrivati. Se mi guardo intorno, vedo un'organizzazione di alto
livello, uno stadio bellissimo e tanta attesa. E' importante stare
quei a Milano per lo sviluppo del football italiano. Spero di vedere
un grande pubblico, si lotta per andare a giocare in Austria nel
2014, dove c'è un campo altrettanto bello. Questa è una grande
motivazione per tutti. Peraltro ricordo qualche anno fa proprio una
partita ben giocata dall'Italia contro l'Austria, anche se un po'
sfortunata. Sono certo che sarà un grande torneo e fin da oggi
ringrazio tutte le squadre partecipanti per lo spettacolo che daranno
e la FIDAF per l'organizzazione».
Per la
FIDAF, parola al vicepresidente Francesco Cerra: «Abbiamo
iniziato questa avventura quattro anni fa, come ha ricordato Huber.
Rispetto ad allora sono stati fatti grandi passi grazie all'impegno
di un intero movimento. I giocatori, le società, i tecnici, gli
appassionati. Il movimento è cresciuto grazie soprattutto al
volontariato e alla passione, senza la quale non saremo qui oggi.
Ringrazio l'assessore Rossi, di cui sono stato un grande tifoso, per
l'ospitalità, il presidente EFAF Huber, con cui da tempo
collaboriamo organizzando manifestazioni a livello europeo. A
settembre a Pesaro avremo anche gli Europei di Flag maschile e
femminile, con la nostra Nazionale che ha sempre ottenuto ottimi
risultati. Ringrazio Marco Mutti, che ha raccolto la sfida con la
passione e la vena di follia che lo contraddistingue e che è comune
a tutti coloro che si sono buttati in questa avventura. Grazie al
Comune di Milano, che ha permesso il rifacimento del Vigorelli.
Ringrazio anche Riccardo Cavalieri, presidente della Federazione
Italiana Cheerleading e Acrobatic Dance per la preziosa e fruttuosa
collaborazione che dura da quattro anni e che ha visto le due
federazioni crescere a braccetto. Mi auguro che possa venire molta
gente a venire a vedere le partite e che possa appassionarsi al
football».
Per
l'Italia, il capo delegazione è il consigliere federale Manfredi
Leone: «La FIDAF ha messo in campo tutti gli sforzi possibili
per garantire il massimo possibile a livello tecnico e organizzativo.
I 45 atleti che compongono la squadra sono il frutto di un processo
di selezione lungo almeno due anni. La FIDAF si è ormai radicata su
tutto il territorio nazionale, ha messo in atto progetti educativi e
dedicati ai giovani e ha monitorati i migliori giocatori in ogni
campionato. Siamo qui in raduno da una settimana, abbiamo testato il
campo che è eccezionale, siamo grati a chi ha contribuito a renderlo
così e ci aspettiamo di vederlo pieno di tifosi».
Queste
le parole del presidente del comitato organizzatore, il presidente
dei Seamen Milano Marco Mutti: «Abbiamo raccolto la sfida,
dopo l'aggiudicazione da parte dell'Italia dell'organizzazione di
questi Europei. Con Enrico Mambelli abbiamo subito iniziato a
lavorare affinché questo evento diventasse realtà, coinvolgendo e
convincendo la città che il football doveva avere la sua casa. Il
campo è in perfette condizioni e lo “chef de mission” dell'EFAF
ha giudicato il Vigorelli l'impianto dedicato al football più bello
d'Europa. Questa è una spinta in più per il futuro del football
italiano. E' una vetrina per ciò che sarà il nostro movimento nei
prossimi anni. L'evento è curato in ogni dettaglio, la macchina
organizzativa è in pieno movimento. La partita è il fulcro, ma gli
eventi collaterali sono ancora più importanti. Siamo riusciti a
coinvolgere la NFL, che è partner dell'evento e crede nel football
europeo. Grazie a “NFL pass” aprirà le porte a curiosi e
appassionati che via internet potranno conoscere uno sport che dal
punto di vista spettacolare non ha nulla da invidiare agli altri.
“NFL pass” è un abbonamento digitale che sarà offerto ai tifosi
e che permetterà di vedere su pc, tablet o smartphone le partite NFL
per un periodo di prova dal 30 agosto al 7 settembre, compresa la
gara inaugurale della NFL del 5 settembre tra Baltimore Ravens e
Denver Broncos. Non mancherà la parte di intrattenimento, con bande,
cheerleader, gruppi musicali e tutto ciò che serve per non annoiare
il pubblico e creare un evento emozionale. Joe Avezzano, ex coach
Seamen e tre volte campione NFL con i Dallas Cowboys diceva sempre
che il football è intrattenimento. Una famiglia che arriva al campo
con i bambini non deve solo guardare la partita, ma deve sentirsi
parte di uno spettacolo. E' quello che faremo in questi giorni».
A
proposito di spettacolo, ecco l'intervento di Riccardo Cavalieri,
presidente della FICAD, la Federazione Italiana Cheerleading and
Dance: «Siamo riusciti a far partecipare sette squadre di
cheerleading in un momento non semplice della stagione. Cercheremo di
creare quella parte di show per far vedere che il nostro non è solo
uno sport e per dare il giusto supporto a un evento internazionale.
La risposta dei nostri team è stata immediata. Saranno in campo
nelle partite serali il 31, il 2 e il 4 e sabato 7 per le gare delle
14 e delle 18. Abbiamo creato delle side-line per incoraggiare il
Blue Team e faremo un grande tifo per la Nazionale e per lo sport.
Sappiamo quanto è dura creare da zero una federazione, il nostro
progetto è nato 4 anni fa e FIDAF ci ha aiutato tantissimo ad essere
ciò che siamo oggi, con 500 team in Italia. FIDAF ci ha supportati
da sempre, dandoci la possibilità di partecipare ai grandi eventi.
Da 2 anni collaboriamo anche con EFAF. Il mio impegno è quello di
contribuire al 100% a questo grande evento. Lo sport dovrebbe avere
il cheer-spirit. Cioè fare sport, in maniera leale, con il sorriso e
con il rispetto. Vogliamo che in questo torneo ci siano queste tre
cose».
Infine,
le parole dell'head coach della Nazionale italiana, Vincent
Argondizzo: «Sappiamo dove vogliamo arrivare, ma guardiamo una
partita alla volta. Adesso pensiamo solo alla Spagna, non pensiamo ad
altri impegni. Solo dopo guarderemo all'obiettivo successivo. Con il
mio staff abbiamo lavorato giorno e notte per arrivare pronti. Per un
allenatore giocare un Europeo a Milano, nel tempio del football, in
uno stadio perfetto, è un sogno. La squadra lavora forte, facciamo
raduni da ottobre con una base di 70 giocatori da cui esce il gruppo
che c'è adesso. Teniamo moltissimo al nostro dodicesimo uomo, i
nostri tifosi. I giocatori sentono il loro entusiasmo. E'
importantissimo che i milanesi vengano a sostenerci».
Argondizzo
poi insieme a Federico Forlai, giocatore del Blue Team, hanno
presentato “noi no”, la campagna di comunicazione il cui logo
sarà esposto sui caschi della squadra e che ha uno slogan chiaro e
preciso: “Uomini contro la violenza sulle donne”. Perché, come
hanno ricordato Argondizzo e Forlai, «nel nostro sport c'è
violenza, ma è funzionale al gioco ed è l'unica che concepiamo».