#Comunicati giovedì 5 dicembre 2013
Tim Tebow in Italia, la FIDAF ci prova: Orlando scrive all'agente del giocatore
Tim
Tebow in Italia. La FIDAF ci prova seriamente e da tempo ha iniziato
a rincorrere un sogno: quello di portare a giocare in Italia uno dei
personaggi più interessanti degli ultimi anni nella NFL. Dopo essere
stato uno dei più grandi quarterback a livello universitario, è
stato scelto al draft 2010 dai Denver Broncos, per esplodere l'anno
successivo conquistando il posto da titolare e guidando la squadra a
una serie di vittorie con entusiasmanti rimonte. Ai playoff, contro i
Pittsburgh Steelers, disputò la sua migliore partita di sempre
lanciando per 316 yard, completando 10 passaggi su 21 e stabilendo il
record NFL di yard medie per passaggio completato (31,6) in una gara
di playoff. La perla fu un passaggio da 80 yard per un touchdown nel
supplementare.
Nato
nel 1987 nelle Filippine grazie al coraggio della madre, che decise
di portare avanti una gravidanza a rischio, Tebow è famoso anche per
la sua fede religiosa, che esprime con preghiere in campo a fine
partita, radunando anche altri giocatori attorno a sé. Dopo
un anno ai New York Jets e il taglio la scorsa estate dai New England
Patriots, attualmente è free agent. Allora, sfruttando le relazioni
costruite in questi anni negli Stati Uniti, la FIDAF ha contattato
l'agente del giocatore, prospettandogli la possibilità di giocare in
Italia. Le prospettive sono state illustrate da una lettera che il
presidente federale Leoluca Orlando ha inviato all'agente di Tebow.
L'ingaggio del giocatore verrebbe pagato da uno sponsor FIDAF che ha
interessi negli Stati Uniti e da una società di Prima Divisione di
cui Tebow sarebbe naturalmente il quarterback. Tebow diventerebbe una
sorta di ambasciatore del football in Italia e avrebbe un ruolo
promozionale per l'Italia anche negli Stati Uniti. «Tebow
– si legge nella lettera inviata da Orlando – crede in valori che
sono alla base dello sport e della vita. Dedizione, impegno,
disciplina, leadership, lavoro di squadra. Sono parole chiave per una
società di successo e sono quelle che usiamo per promuovere il
football in Italia.
I nostri
giovani hanno bisogno di aprirsi all'esperienza del football. Questa
è la ragione per la quale mi è venuta l'idea di raggiungere lei e
il suo cliente, una persona che ritengo un esempio perfetto e, vista
la sua età, una persona in cui i giovani possono facilmente
identificarsi».
Dopo aver spiegato il funzionamento del football in Italia, il
presidente Orlando conclude sottolineando che «ogni persona
coinvolta nel football è animato da una fortissima passione. Per
questo Tim Tebow troverà molte cose in comune con noi, quando
inizierà a conoscerci. Potrà fare una nuova esperienza di vita e
utilizzare il suo tempo libero per aiutarci a promuovere il football
in ogni modo possibile. L'esempio
del suo cliente può essere di grande valore per aiutarci nel
reclutamento di nuovi atleti. Abbiamo messo a punto un programma,
chiamato “Usa Experience”, il cui scopo è quello di selezionare
i candidati che possono essere adatti per eventuali borse di studio
negli Stati Uniti. Tim
Tebow può essere il faro per dare al nostro progetto la visibilità
necessaria per attirare persone interessate al nostro sport. In
Italia abbiamo praticamente inventato il termine “famiglia” e il
mondo del football è una famiglia, tanto più nel nostro paese,
pronta ad accogliere Tim Tebow».